A sinistra trovate l'elenco tutti i piloti che hanno contribuito ad accrescere l'immagine della  ///M3 e30 raccogliendo vittorie in tutto il mondo (Clicca qui frecce per l'elenco dettagliato del Palmarès dell'auto)

In totale essa conquistò oltre 1500 vittorie e oltre 50 titoli internazionali. Di questi i più degni di nota si ebbero nei diversi campionati riservati alle vetture turismo che si ebbero in quegli anni in diversi Paesi de mondo. Eccoli di seguito:

  • Vittorie nel Dtm: nel 1987 con Eric van de Poele e nel 1989 con Roberto Ravaglia;
  • Vittorie nel BTCC: nel 1988 con Frank Sytner e nel 1991 con Will Hoy;
  • Vittorie nel campionato Superturismo:nel 1987 con Michele Di Gioia, nel 1989 con Jhonny Cecotto, nel 1990 e 1991 con Roberto Ravaglia;
  • Vittorie nel campionato mondiale turismo: nel 1987 con Roberto Ravaglia;
  • Vittorie nell' ETCC: nel 1987 con Winfried Vogt e nel 1988 con Roberto Ravaglia

Oltre alla categoria turismo la ///M3 e30 raccolse vittorie anche nel campo rallistico vincendo il Tour de Corse nel 1987 con bernard Beguin

Anno 1987: Roberto Ravaglia "vola" con la ///M3 nella chicane di Monza!

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Anno 1991: Emanuele Pirro corre verso la vittoria sul circuito cittadino  di Macao

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Roberto Ravaglia

RobertoRavaglia2LA STORIA

Roberto Ravaglia nasce a Mestre (Venezia) il 26 maggio 1957. Inizia ad avvicinarsi al mondo del motorsport facendo da meccanico al fratello maggiore Maurizio che corre con i karte nel 1975 inizia a farsi notare come pilota conquistando il titolo italiano classe 100 2° categoria e il campionato a squadre nella Coppa Campioni Junior.

Il passaggio alle monoposto

Per passare alle monoposto ci vogliono parecchi soldi (che Roberto non ha) ma riesce ad ottenere un volante in Formula Fiat Abarth vincendo un concorso indetto dal settimanale Autosprint per disputare il campionato italiano. L'anno seguente si trasferisce in Formula 3 con una Dallara Toyota con la quale conquista una vittoria nella serie tricolore 

L'avventura BMW

La scelta di Roberto Ravaglia di correre con le vetture Turismo è considerata controcorrente nel 1984 ma è l'unico modo per il driver veneziano di poter diventare un pilota professionista. Dopo aver superato un test con altri rivali provenienti da tutta Europa viene promosso "ufficiale" con l'austriaco Gerhard Berger, con cui si aggiudica - insieme allo svizzero Marc Surer - la24 Ore di Spa al volante di una 635 CSi.

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Johnny Cecotto

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Carriera
Fu il padre, nato in Friuli e che era stato campione nazionale del Venezuela, a comprare a Cecotto la prima moto con la quale cominciò a gareggiare per poi venire notato dall'importatore venezuelano della Yamaha che l'avrebbe condotto al Campionato Mondiale, dove ha vinto il titolo della "350" nel 1975 e della "750" nel 1978, risultando in entrambe le classi il più giovane pilota nella storia del motociclismo sportivo a conquistare i rispettivi titoli iridati.

Per tutta la sua carriera nel mondo delle due ruote resterà fedele alla casa motociclistica giapponese Yamaha.

Nel 1981 passa alle quattro ruote con la Minardi in Formula 2, e nella stagione seguente arriva secondo nel Campionato Europeo con la March. Il debutto in Formula 1 avviene nel 1983 con la poca competitiva squadra Theodore prima di passare nel 1984 alla Toleman insieme a Ayrton Senna ma rimane vittima di un grave incidente durante le prove del Gran Premio di Gran Bretagna in cui si spezza le gambe, interrompendo così la carriera nella massima formula.

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Emanuele Pirro

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Nato a Roma (Italia) il 12 gennaio 1962

Emanuele Pirro iniziò a gareggiare con i Kart all'età di 11 anni. Nel 1977 il giovane pilota romano vinse il primo dei quattro Titoli Italiani di Kart che avrebbe conquistato complessivamente. Nel 1980 Pirro passò alle monoposto, prendendo parte al Campionato di Formula Fiat Abarth, vincendo in quattro gare (due volte a Monza, quindi a Misano e Vallelunga) e il Titolo iridato. L'anno seguente disputò l'Euro Formula 3 con una Martini-Toyota all'età di 18 anni: si aggiudicò l'ultima gara della Stagione sul circuito del Mugello.

Su invito di Cesare Fiorio, Pirro prese parte e vinse nella prestigiosa 24 Ore di Daytona negli Stati Uniti su una Lancia Beta Montecarlo. Con la Squadra Lancia capitanata da Fiorio, Emanuele corse con le vetture Endurance nella corsa a Kyalami in Sudafrica. Ancora Formula 3 nel 1982, questa volta con una Euroracing-Alfa Romeo. Si impose a Zetwelg, Silverstone e Kassen Calden conquistando così la seconda posizione in Campionato che diede il successo a Larrauri.

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